Tortini soffici alle mele…. piccola coccola anti-pioggia!


Questo cattivo tempo proprio non ci lascia scampo… Il timido sole di ieri è stato subito sostituito da nuove nuvole cariche di pioggia!o
Mi sono accorta che inconsciamente associo al cibo determinate situazioni o stati d’animo. Vi ricordate i muffin con le mele ed il miele di cui avevo pubblicato la ricetta quasi un anno fa? Li avevo preparati in un periodo molto piovoso, come questo!

Ecco che, a distanza di tempo, mi ritrovo senza saperlo a preparare qualcosa di molto simile, in modo apparentemente casuale. Sabato scorso, infatti, avevo in programma di preparare delle frittelle per celebrare il Carnevale, ma considerando le condizioni meteo avverse non me la sentivo di dovermi condannare a friggere senza poter aprire le finestre!

Per sentirmi anche meno in colpa, avevo voglia di fare qualche dolcetto con le mele. Si sa che quando c’è la frutta ci si sente meno in colpa… se poi c’è un etto di burro non conta niente, basta che ci sia la frutta… Ah no? Dite che non è così? Ho deciso allora di preparare dei dolcetti monoporzione con le mele, in grado di soddisfare il mio bisogno di una coccola anti-pioggia senza troppi sensi di colpa!


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Tortini alle mele con miele profumati al limone

Per una quindicina di tortini piccoli vi servono:
3 uova
150 zucchero
100 grammi burro
2 cucchiai di miele
150 farina
1 cucchiaino lievito
1 mela non molto grande
succo di mezzo limone

Sbattete le uova con lo zucchero, fino ad ottenere un composto spumoso. Aggiungete quindi il miele ed il burro fuso ma non troppo caldo e mescolate per bene. Spremete il succo di mezzo limone ed aggiungetelo all’impasto. Se il limone è biologico, aggiungete anche la buccia del limone grattugiata: i tortini saranno ancora più buoni. Aggiungete quindi poco alla volta la farina ed il lievito setacciati e mescolate finché il composto non risulta omogeneo. Pelate la mela e tagliatela a dadini piccoli (circa mezzo centimetro di lato) e aggiungetela all’impasto, dando un’ultima mescolata. Distribuite in 15 stampini piccoli imburrati (io imburro anche gli stampini in silicone, non si sa mai…) ed infornate nel forno pre-riscaldato a 180° per una ventina di minuti. Fate attenzione ai tempi di cottura, in quanto la dimensione degli stampini e il forno possono fare la differenza.

I tortini sono deliziosi appena sfornati: assaggiateli non appena si sono intiepiditi. Li adorerete!

Anche a te piacciono i dolci con le mele? Prova i muffin con miele e mele (non fatevi trarre in inganno: sono molto diversi da questi tortini) o la torta alle mele della mia infanzia!

 

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Esperimenti in cucina: risotto al basilico e limone!


In occasione della cena al Ristorante La Montecchia in occasione del matrimonio dei miei amici, ho potuto assaggiare un superbo risotto al basilico, con cardamomo e limone candito di Sorrento.
Di un colore verde acceso, era una delizia non solo agli occhi, ma soprattutto al palato: il suo gusto intenso ma delicato coniugava alla perfezione la freschezza del basilico con la dolcezza del limone candito.

Ben conscia che qualsiasi tentativo di imitare un piatto nato dalla maestria di uno chef stellato sarebbe stato impossibile, ho cercato di rielaborare una mia versione personale rivisitata, senza limone candito e senza cardamomo.
Anche se forse migliorabile, il risultato è stato soddisfacente!

Ecco come ho fatto!

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Risotto al basilico e limone

Per 4 persone occorrono:
320 grammi di riso
250 ml di brodo vegetale
mezzo bicchiere di vino bianco
un limone non molto grande
20-30 foglie di basilico fresco
un quarto di cipolla non troppo grande
olio extravergine d’oliva q.b.

Lavate le foglie di basilico e mettetele in una ciotola con acqua e ghiaccio, per non farle annerire.
Pulite e sminuzzate la cipolla. Fatela quindi soffriggere con un filo di olio extravergine d’oliva. Aggiungete il riso e fatelo tostare per un paio di minuti.
Pelate a vivo gli spicchi del limone e versateli nella pentola, assieme al riso. Se avete un limone non trattato, aggiungete anche la buccia grattugiata (solo la parte gialla), altrimenti fate senza.
Portate quindi il riso a cottura, aggiungendo di volta in volta il brodo vegetale caldo e mezzo bicchiere di vino bianco a metà cottura.
Quando il riso sarà ormai cotto, sminuzzate le foglie di basilico ed aggiungetele al risotto. Mantecate quindi con un paio di riccioli di burro e servite!
Sentito che profumino?

Con questa ricetta partecipo al contest “Spezie ed erbe aromatiche” di La Stufa Economica. Grazie Marika per l’invito!

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Ti piacciono i risotti? Prova anche il mio risotto agli asparagi DOP o il risotto con fragole e gamberi. Oppure un esotico riso venere con zucchine e gamberetti!

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Raccolta ricette Limoni-Amo di Crema e Panna: trovate la mia torta al limone!


Ogni volta che guardo le statistiche del sito, mi stupisco del numero di visualizzazioni della ricetta della mia torta al limone! Ad oggi è il post più visualizzato: siamo a più di 2.000 visite!

Con questa ricetta ho anche partecipato al contest Limoni-amo di Crema e Panna: non ho vinto, ma la ricetta è stata inserita in un interessantissimo pdf ricco di ricette a base, appunto, di limone!
Che aspettate, andate subito a dare un’occhiata!

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Posso resistere a tutto, tranne al tiramisù!


Ebbenesì, questo potrebbe proprio essere il post più importante di sempre, quello in cui vi svelo uno dei piatti che mi riescono meglio in cucina…
Scherzi a parte, sono ben lontana dal pensare di aver ormai imparato tutto sul mondo della cucina (anzi, ne ho ancora di strada da fare!), ma questo piatto resta da sempre quello che preferisco, sia da preparare sia da mangiare!

Che cos’è? Ovviamente il tiramisù! Dovete sapere che nella mia famiglia non c’è compleanno o evento che si rispetti che non venga festeggiato con un tiramisù! Si può quasi dire che, se manca il tiramisù, non si è festeggiato a dovere! Penso sia il primo dolce che, ancora bambina, ho imparato a fare, seguendo le indicazioni della mamma. Lei, a sua volta, l’aveva imparato a fare ancora a scuola, ai tempi in cui si tenevano ancora lezioni di economia domestica!

Devo ammettere però che ho fatto una piccola variazione sulla ricetta originale. Anziché utilizzare i savoiardi uso i Pavesini che si inzuppano meglio! Sentitevi liberi di provare entrambe le versioni: vi assicuro che comunque sono entrambe deliziose!

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Tiramisù della mia infanzia

Per preparare un tiramisù per 10-12 persone occorrono:
250 grammi di mascarpone
1 confezione e mezza di Pavesini
2 uova
4 cucchiai di zucchero
mezzo limone
mezzo bicchierino di liquore a scelta
caffè
cacao amaro q.b.

Innanzitutto preparate un bel po’ di caffè: io abitualmente preparo una moka da 6 ed una da 3 tazzine. Se avete la macchinetta espresso o quella con le cialde, dosate le quantità in modo da ottenere all’incirca 200 ml di caffè.
Separate le chiare dai tuorli e sbattete questi ultimi con 4 cucchiai di zucchero. Aggiungete quindi il succo di mezzo limone e mescolate bene. Aggiungete quindi, poco alla volta, il mascarpone, avendo cura (e pazienza, tanta!) di mescolarlo evitando la formazione di grumi.
Montate quindi le chiare a neve ferma ed aggiungetele alla crema al mascarpone. Mescolate sempre dal basso verso l’alto, molto delicatamente, in modo da non smontarle.
Versate quindi il caffè in una ciotola capiente, zuccherate a vostro piacimento (meglio che il caffè non sia troppo amaro) ed aggiungete mezzo bicchierino di liquore a scelta. Se il dolce è destinato anche a dei bambini, potete tranquillamente ometterlo.
Inzuppate i Pavesini nel caffè e foderate il fondo di una pirofila. Se volete essere sicuri che il tiramisù venga davvero buono, con un cucchiaino andate ad inzuppare ulteriormente i Pavesini. Alternate uno strato di crema al mascarpone e disponete un altro strato di pavesini, fino ad ottenere 5 strati di pavesini in totale. Solitamente mi tengo un po’ scarsa negli strati intermedi di crema, per andare poi ad abbondare con lo strato finale, che deve coprire per bene il tiramisù.
Spolverate con abbondante cacao amaro e lasciate riposare in frigorifero per almeno 4 ore. Io solitamente lo preparo la mattina, se devo servirlo dopo cena, o addirittura il giorno prima, se invece lo servo dopo pranzo.

Provatelo! Non resterete delusi!

Visto che solitamente quando vado a cena da amici mi offro per preparare questo squisito dolce, con questa ricetta partecipo al contest di Valy Cake and… Il cibo me lo porto in giro:

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Con questa ricetta partecipo anche al contest “Un caffè per la mamma” di A casa con estro:

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Lemon love: la mia torta al limone!


Quando mi è stata insegnata questa ricetta, la persona che me l’ha tramandata mi ha detto “Mi raccomando, è un segreto… Non dirlo a nessuno!”

Eccomi qui invece a condividere con tutti voi questa deliziosa torta al limone, tanto buona quanto semplice e veloce da preparare!
Ma poi… cos’è questa storia dei segreti in cucina? Nelle interviste dei cuochi pluristellati una delle domande ricorrenti è “Qual è il tuo segreto in cucina?”. Ma perché mai in cucina devono esistere segreti? Se la mia ricetta è così buona, perché mai non dovrei condividerla con chi è interessato?
Tanto poi, si sa, nella realizzazione di un piatto concorrono talmente tanti fattori oltre agli ingredienti, che, per carità, sono importanti ma non fondamentali!
Come vi ho raccontato nel mio primo post, che trovate nella pagina Cookin’ Love O Cook in Love?, l’ingrediente principale secondo me è la passione che ci mettiamo nel confezionare il nostro piatto, nell’attenzione ai particolari, nella cura e nella scelta degli ingredienti di qualità.

Per questa ricetta ho utilizzato degli ottimi limoni biologici cresciuti nel giardino del mio fidanzato, senza l’utilizzo di pesticidi. Solitamente infatti sono molto restia ad utilizzare la buccia dei limoni che acquisto al supermercato, ma con questi posso andare a colpo sicuro!

Ecco allora la ricetta della mia speciale torta al limone!

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Torta al limone

Per preparare la torta occorrono:
3 uova
3 etti di zucchero
3 etti di farina
un bicchiere di latte
un bicchiere scarso di olio di semi
una bustina di lievito
un limone non trattato

Sbattete le uova con lo zucchero fino ad ottenere una crema spumosa e chiara. Aggiungete quindi la farina setacciata ed il lievito. Come al solito, se ne avete a casa, potete aggiungere un cucchiaio di fecola di patate per rendere la torta ancora più soffice.
Incorporate quindi lentamente un bicchiere di latte e, successivamente, un bicchiere (scarso) di olio, avendo cura di amalgamarlo perfettamente al resto dell’impasto. Grattugiate quindi la buccia del limone ed incorporatela all’impasto. Spremete infine il succo di metà limone e aggiungete anch’esso alla miscela.
Cuocete a 180 gradi nel forno ventilato per 50 minuti. Al termine della cottura, sfornate e lasciate raffreddare per una mezz’ora. Con uno stuzzicadenti forate quindi la superficie della torta. Spremete il succo del rimanente mezzo limone in un bicchiere ed aggiungete un cucchiaino di zucchero, mescolando finché si sarà sciolto. Aiutandovi con un cucchiaino, distribuite sui forellini lo sciroppo di limone che avete preparato.
Lasciate infine riposare per un paio d’ore: il succo di limone zuccherato avrà ulteriormente insaporito la torta!

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Con questa ricetta partecipo al contest Limoni-Amo (nome emblematico!) di Crema e Panna:

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Questa torta è l’ideale per accompagnare il thé. Partecipo anche al contest di Valy Cake And… – Keep Calm And Drink Tea:

Keep Calm and drink Tea contest

Beh, visto che ci sono, allora Partecipo anche a Profumo di Primavera di Lamponi e tulipani:

primavera

Sono stata presa dalla febbre del contest… quindi perché non partecipare anche a Forno Che Passione di La forchetta nel Brodo?

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