Distillerie Poli: quando la storia di una famiglia diventa una realtà imprenditoriale


Domenica 27 novembre, in occasione di Open Factory, ho avuto la piacevole opportunità di poter visitare le Distillerie Poli a Schiavon (in provincia di Vicenza).

Conoscevo da tempo la Grappa Poli, tuttavia non avevo mai avuto l’occasione di poter visitare la distilleria.


La storia della distilleria è fortemente legata alle vicende della famiglia Poli stessa, ad oggi tutt’ora coinvolta direttamente nella gestione, nella ricerca e nella produzione.

La visita si è snodata attraverso le diverse fasi produttive, dalla distillazione, all’invecchiamento, all’imbottigliamento. Le descrizioni tecniche sono state intervallate da interessanti aneddoti sulla famiglia Poli. Dai racconti è emersa la profonda passione di tutta la famiglia per il mondo della distillazione artigianale, caratterizzata dal rispetto dei tempi e delle fasi della tradizione, che assicurano l’eccellente qualità della grappa.

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Al termine del tour tra alambicchi, enormi cisterne per l’invecchiamento, tunnel e cantine colmi di botti in legno, abbiamo potuto degustare l’aperitivo della famiglia Poli: l’Airone Rosso!

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Vi ho incuriositi? Nel caso in cui vogliate visitare la distilleria, è possibile farlo sia durante la settimana, sia durante il weekend, prenotandola anticipatamente.

Distillerie Poli
Via Marconi, 46 – Schiavon (Vicenza)
tel: 0444 66 50 07
@: info@poligrappa.com
web: http://www.poligrappa.com/ita/
Facebook: Pagina Ufficiale Poli Grappa
Instagram: Poli Grappa

I sapori della primavera: frittelline di fiori di acacia


Sabato scorso finalmente, dopo tanto tempo, sono riuscita a concedermi una bella passeggiata in campagna, a godermi il sole e l’aria fresca! Alzando lo sguardo non ho potuto non notare la fioritura delle acacie e mi sono venuti in mente i racconti di mio padre, che mi parlava delle frittelle di fiori di acacia che gli preparava mia nonna quando lui era piccolo…

Nulla succede a caso… Subito prima di rincasare, ho incontrato mia cugina, che vive a pochi passi da casa mia, intenta a raccogliere questi profumatissimi fiori, proprio con l’intento di utilizzarli per preparare delle dolcissime frittelle. Non ho potuto resistere e le ho subito chiesto la ricetta! Lei è rimasta abbastanza sul vago, dicendomi che solitamente fa le dosi “ad occhio”, ma almeno sono riuscita ad estorcerle gli ingredienti principali!

Vi posto quindi la ricetta, così come l’ho preparata io. Ho notato comunque che, in questi giorni, stanno proliferando ricette di questo genere, anche molto diverse. Se avete dei consigli da darmi, fatevi avanti e scrivetemi: non vedo l’ora di provare nuovi modi per preparare questi dolcettini squisiti!

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Dedico questa ricetta, in particolare, a tutti i follower del blog: in questo weekend abbiamo oltrepassato la soglia dei 100! Caspita, siete tantissimi! Grazie mille a tutti!
Un grazie anche a chi mi segue anche sui social: Cookinlove su Facebook e Cookinlove su Twitter. Grazie anche a voi, soprattutto per aver avuto la pazienza di aspettare fino ad oggi la ricetta, visto che già da sabato con le mie foto vi ho fatto venire l’acquolina in bocca!

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Frittelle di fiori di acacia

Per preparare una ciotola di frittelle di fiori di acacia occorrono:
3 uova
150 grammi di farina
100 grammi di zucchero
1 bicchiere di latte
1 bicchierino di grappa
1 cucchiaino colmo di lievito per dolci
un cestino di fiori di acacia
olio per friggere

Sbattete le uova con lo zucchero, fino ad ottenere una crema spumosa. Incorporate quindi il latte e la grappa e mescolate. Unite quindi la farina setacciata ed il lievito e continuate a mescolare con la frusta, facendo attenzione che non si formino grumi. Mettete quindi la ciotola con la pastella in frigorifero a raffreddare.
Nel frattempo, lavate i fiori sotto acqua corrente e sgocciolateli, tenendoli dallo stelo e scuotendoli. Eliminate quindi lo stelo principale e conservate solo i fiori. Tuffateli nella pastella e mescolate.
Fate bollire abbondante olio di semi in una casseruola (se utilizzate una padella, saranno più simili a delle frittatine, come quelle che ho fatto io). Quando sarà ben caldo tuffate delle cucchiaiate di pastella e fiori nell’olio. Per esserne sicuri che la temperatura sia sufficientemente elevata, immergete il manico di un cucchiaio in legno: se la temperatura è sufficientemente elevata, inizierà a friggere. Fate attenzione: se l’olio non è sufficientemente caldo, le frittelle assorbiranno troppo olio e diventeranno quindi indigeste!
Non appena sono dorate, fatele asciugare su carta assorbente da cucina e lasciatele raffreddare. Subito prima di servire, spolverizzate con dello zucchero a velo e decorate a piacere con qualche rametto di fiorellini avanzati!

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