Idee per dolci regali di Natale…


Manca ancora un mese al Natale, ma non è mai troppo presto per pensare ai regali
Non so come la pensate voi, ma io personalmente non sopporto di trovarmi in mezzo ad una ressa di persone irritate, che corrono alla ricerca del regalo (più o meno) perfetto! Preferisco prendermi per tempo ed anticipare per quanto possibile la scelta e l’acquisto o la preparazione dei regali.

Quella che vi vado a mostrare è una simpatica idea regalo. I miei amici sanno che sono una grande amante dei dolci e della cucina e, qualche anno fa, mi hanno appunto regalato una spara-biscotti, che io l’anno scorso ho prontamente utilizzato per preparare, a mia volta, dei dolcissimi regali!

Mi sono in particolar modo divertita nella ricerca del packaging per i miei biscotti, che ovviamente doveva essere a tema natalizio! La scelta è caduta su delle scatole in latta, contenitore ideale per conservare la fragranza dei biscotti, che dopo aver assolto al loro compito di confezione natalizia, sono riutilizzabili.
Ecco quindi le confezioni che ho preparato per i miei amici!

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Che bello, poi, quando i miei amici mi hanno mandato la foto dei biscotti sulla tavola imbandita per pranzo!

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Per chi si fosse perso la ricetta, ecco il link! Buoni, vero?

>>> La spara-biscotti… per chi in cucina si sente un po’ Lara Croft! <<<

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Con questa ricetta partecipo al contest “Idee gustose per un regalo” di Idee in Tavola:

Frequently Asked Recipes: i miei mini croissant allo speck!


Eccomi!!! Ci sono riuscita! Ho capito come si fa a ri-bloggare un vecchio post… Evviva!
Un piccolo passo per il mio blog, un passo insignificante per il mondo del web, suppongo…

Eccomi quindi a riproporvi la ricetta dei miei mini-croissant allo speck. Quando ho visto il contest di Cle sulle Frequently Asked Recipes, non ho potuto fare a meno di pensare immediatamente alla ricetta dei miei stuzzichini di pasta sfoglia, che in molte amiche mi hanno chiesto!
Perché quindi non ricondividere queste sfiziosità con voi? Basta un triangolino di pasta sfoglia, una fettina di speck (meglio se appena affettato) ed un cubetto di fontina (o Asiago o un altro formaggio fondente)! Niente di più semplice!

Vi va di provarli? Cliccate qui sotto!

>>> Mini croissant allo speck: se non è divertente, non è un happy hour! <<<

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Con questa ricetta partecipo al contest “FAR: Frequently Asked Recipes” di Ma Che Bontà:

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L’ennesima torta al cioccolato… questa volta dal Süd Tirol


Lo facevo anche prima, ma da quando mi sono buttata in questa nuova avventura del blog, ogni scusa è buona per trovare nuove ricette… Le cerco ovunque: internet, riviste, libri, ma soprattutto le chiedo ad amici e conoscenti!
E chi mi conosce sa che un piccolo regalo a costo zero è sicuramente una nuova ricetta.

Questa è infatti la storia di questa torta. La ricetta mi è stata portata in dono dai miei genitori, che la scorsa estate sono stati in vacanza nell’Alto Adige. Ogni mattina lo chef preparava delle torte deliziose, ma quella che più ha colpito mia madre era questa torta al cioccolato. Non si è fatta molti problemi e ha chiesto allo chef la ricetta. Dopo molte insistenze, il cuoco ha ceduto e ha rivelato i segreti della sua deliziosa torta al cioccolato!

Eccomi qui a raccontarvi quindi come si prepara!

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Torta al cioccolato del Süd Tirol

Per preparare la torta occorrono:
3 uova intere
125 grammi di zucchero
125 ml di panna agra (panna acida)
125 grammi di Nesquik
125 grammi di farina
125 grammi di mandorle
mezzo bicchierino di olio di semi
1 bustina di zucchero vanigliato
1 bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale

Sbattete le uova con lo zucchero. Incorporate la panna agra (la trovate senza problemi nei grandi supermercati). Quindi, sempre setacciandoli, unite il Nesquik e la farina. Tritate le mandorle grossolanamente ed incorporatele al composto. Se invece preferite non sentire i pezzettoni di mandorla nella torta, mettetele nel mixer e tritatele fino a ridurle in una polvere sottile, a voi la scelta.
Molto delicatamente, aggiungete quindi, poco alla volta, l’olio di semi e mescolate, finché non avrete ottenuto un composto uniforme. Per finire, incorporate lo zucchero vanigliato, il lievito per dolci e un pizzico di sale.
Cuocete a 170 gradi per 50 minuti nel forno ben caldo. Io ho utilizzato la funzione ventilata.

La vostra torta dal Süd Tirol è pronta sulle vostre tavole! Vi piace?

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Se amate le torte al cioccolato, vi consiglio di provare anche quella proposta da Valentina nel suo blog Cucina & Cantina. Partecipo al suo giveaway per i 5 anni del blog. Auguri!

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Con questa torta partecipo anche al contest “La torta della domenica” di Le cosine buone:

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Esperimenti in cucina: risotto al basilico e limone!


In occasione della cena al Ristorante La Montecchia in occasione del matrimonio dei miei amici, ho potuto assaggiare un superbo risotto al basilico, con cardamomo e limone candito di Sorrento.
Di un colore verde acceso, era una delizia non solo agli occhi, ma soprattutto al palato: il suo gusto intenso ma delicato coniugava alla perfezione la freschezza del basilico con la dolcezza del limone candito.

Ben conscia che qualsiasi tentativo di imitare un piatto nato dalla maestria di uno chef stellato sarebbe stato impossibile, ho cercato di rielaborare una mia versione personale rivisitata, senza limone candito e senza cardamomo.
Anche se forse migliorabile, il risultato è stato soddisfacente!

Ecco come ho fatto!

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Risotto al basilico e limone

Per 4 persone occorrono:
320 grammi di riso
250 ml di brodo vegetale
mezzo bicchiere di vino bianco
un limone non molto grande
20-30 foglie di basilico fresco
un quarto di cipolla non troppo grande
olio extravergine d’oliva q.b.

Lavate le foglie di basilico e mettetele in una ciotola con acqua e ghiaccio, per non farle annerire.
Pulite e sminuzzate la cipolla. Fatela quindi soffriggere con un filo di olio extravergine d’oliva. Aggiungete il riso e fatelo tostare per un paio di minuti.
Pelate a vivo gli spicchi del limone e versateli nella pentola, assieme al riso. Se avete un limone non trattato, aggiungete anche la buccia grattugiata (solo la parte gialla), altrimenti fate senza.
Portate quindi il riso a cottura, aggiungendo di volta in volta il brodo vegetale caldo e mezzo bicchiere di vino bianco a metà cottura.
Quando il riso sarà ormai cotto, sminuzzate le foglie di basilico ed aggiungetele al risotto. Mantecate quindi con un paio di riccioli di burro e servite!
Sentito che profumino?

Con questa ricetta partecipo al contest “Spezie ed erbe aromatiche” di La Stufa Economica. Grazie Marika per l’invito!

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Ti piacciono i risotti? Prova anche il mio risotto agli asparagi DOP o il risotto con fragole e gamberi. Oppure un esotico riso venere con zucchine e gamberetti!

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Raccolta ricette Limoni-Amo di Crema e Panna: trovate la mia torta al limone!


Ogni volta che guardo le statistiche del sito, mi stupisco del numero di visualizzazioni della ricetta della mia torta al limone! Ad oggi è il post più visualizzato: siamo a più di 2.000 visite!

Con questa ricetta ho anche partecipato al contest Limoni-amo di Crema e Panna: non ho vinto, ma la ricetta è stata inserita in un interessantissimo pdf ricco di ricette a base, appunto, di limone!
Che aspettate, andate subito a dare un’occhiata!

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Raccolta Ricette di DolciRicette: ci sono anch’io!


Vi ricordate che tempo fa avevo partecipato alla Raccolta di Ricette di torte di compleanno, promossa da Emanuela del blog DolciRicette in occasione del suo compleanno? Avevo proposto la ricetta della mia crostata al cioccolato.
Da ieri, nel blog di Emanuela potete trovare il pdf con la raccolta di tutte le ricette. Vi invito a fare un giro sul blog e a scaricare il pdf: oltre alla mia crostata, troverete davvero molti altri dolci golosi da provare!

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KitchenAid: l’oggetto del desiderio… in cucina!


Alzi la mano chi non sa che cos’è KitchenAid! Ammetto che pure io un po’ di tempo fa non sapevo cosa fosse… Poi una mia collega nonché amica e super appassionata di cucina come me, mi ha detto di aver ricevuto in regalo dal suo ragazzo una impastatrice! Sono andata a documentarmi e non ho potuto far altro che innamorarmene…
Il robot da cucina Artisan di KitchenAid non è infatti solamente un piccolo elettrodomestico, ma anche un autentico oggetto di design! Andate a dare un’occhiata al sito ufficiale per rendervi conto della bellezza di questo prodotto!

Sta di fatto che, sbirciando tra i blog di cucina, mi imbatto nel blog Cucina di Barbara, che propone un contest nientepopodimenoché fenomenale. In palio un bellissimo Artisan color Pistacchio (che, inutile dirlo, farebbe un figurone nella mia cucina!!!): eccolo qui, lo vedete nel banner qui sotto!

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Partecipo a questo contest con la ricetta delle Rose del Deserto, insegnatami dalla mia mamma. Con Artisan KitchenAid sarebbe ancora più un piacere impastare questi deliziosi biscottini, non trovate?

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Biscotti Rose del deserto

Per preparare una sessantina di biscotti occorrono:
2 uova
200 grammi di farina
150 grammi di zucchero
150 grammi di burro
1 bustina di lievito vanigliato
1 bustina di vanillina
50 grammi di uvetta
mezza confezione di Kellog’s Corn Flakes
1 pizzico di sale

Fate ammorbidire il burro a temperatura ambiente almeno mezz’ora prima. Amalgamatelo quindi con lo zucchero, fino ad ottenere una crema soffice. Aggiungete quindi le uova e l’uvetta e mescolate bene. Setacciate la farina ed unitela all’impasto, assieme al lievito e alla vanillina.
Stendete un foglio di carta da forno sul ripiano di lavoro e versatevi sopra un po’ di Corn Flakes. Fate delle palline con l’impasto (eventualmente aiutatevi con un cucchiaino) e rotolatele sui Corn Flakes.
Disponete i biscotti così ottenuti sulla leccarda del forno (eventualmente ricoperta da carta da forno, ma non è necessario!) e infornate a forno caldo a 180 gradi nella posizione centrale per 8-10 minuti. Tenete conto che alla terza-quarta infornata i biscotti si cuoceranno più in fretta.
Lasciateli raffreddare e spolverateli con un po’ di zucchero a velo.

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Con questa ricetta dolce partecipo a Get an Aid in the Kitchen del blog Cucina di Barbara.

Posso resistere a tutto, tranne al tiramisù!


Ebbenesì, questo potrebbe proprio essere il post più importante di sempre, quello in cui vi svelo uno dei piatti che mi riescono meglio in cucina…
Scherzi a parte, sono ben lontana dal pensare di aver ormai imparato tutto sul mondo della cucina (anzi, ne ho ancora di strada da fare!), ma questo piatto resta da sempre quello che preferisco, sia da preparare sia da mangiare!

Che cos’è? Ovviamente il tiramisù! Dovete sapere che nella mia famiglia non c’è compleanno o evento che si rispetti che non venga festeggiato con un tiramisù! Si può quasi dire che, se manca il tiramisù, non si è festeggiato a dovere! Penso sia il primo dolce che, ancora bambina, ho imparato a fare, seguendo le indicazioni della mamma. Lei, a sua volta, l’aveva imparato a fare ancora a scuola, ai tempi in cui si tenevano ancora lezioni di economia domestica!

Devo ammettere però che ho fatto una piccola variazione sulla ricetta originale. Anziché utilizzare i savoiardi uso i Pavesini che si inzuppano meglio! Sentitevi liberi di provare entrambe le versioni: vi assicuro che comunque sono entrambe deliziose!

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Tiramisù della mia infanzia

Per preparare un tiramisù per 10-12 persone occorrono:
250 grammi di mascarpone
1 confezione e mezza di Pavesini
2 uova
4 cucchiai di zucchero
mezzo limone
mezzo bicchierino di liquore a scelta
caffè
cacao amaro q.b.

Innanzitutto preparate un bel po’ di caffè: io abitualmente preparo una moka da 6 ed una da 3 tazzine. Se avete la macchinetta espresso o quella con le cialde, dosate le quantità in modo da ottenere all’incirca 200 ml di caffè.
Separate le chiare dai tuorli e sbattete questi ultimi con 4 cucchiai di zucchero. Aggiungete quindi il succo di mezzo limone e mescolate bene. Aggiungete quindi, poco alla volta, il mascarpone, avendo cura (e pazienza, tanta!) di mescolarlo evitando la formazione di grumi.
Montate quindi le chiare a neve ferma ed aggiungetele alla crema al mascarpone. Mescolate sempre dal basso verso l’alto, molto delicatamente, in modo da non smontarle.
Versate quindi il caffè in una ciotola capiente, zuccherate a vostro piacimento (meglio che il caffè non sia troppo amaro) ed aggiungete mezzo bicchierino di liquore a scelta. Se il dolce è destinato anche a dei bambini, potete tranquillamente ometterlo.
Inzuppate i Pavesini nel caffè e foderate il fondo di una pirofila. Se volete essere sicuri che il tiramisù venga davvero buono, con un cucchiaino andate ad inzuppare ulteriormente i Pavesini. Alternate uno strato di crema al mascarpone e disponete un altro strato di pavesini, fino ad ottenere 5 strati di pavesini in totale. Solitamente mi tengo un po’ scarsa negli strati intermedi di crema, per andare poi ad abbondare con lo strato finale, che deve coprire per bene il tiramisù.
Spolverate con abbondante cacao amaro e lasciate riposare in frigorifero per almeno 4 ore. Io solitamente lo preparo la mattina, se devo servirlo dopo cena, o addirittura il giorno prima, se invece lo servo dopo pranzo.

Provatelo! Non resterete delusi!

Visto che solitamente quando vado a cena da amici mi offro per preparare questo squisito dolce, con questa ricetta partecipo al contest di Valy Cake and… Il cibo me lo porto in giro:

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Con questa ricetta partecipo anche al contest “Un caffè per la mamma” di A casa con estro:

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Voglia di picnic? Consoliamoci con una buona torta fatta in casa!


Ieri il sole faceva ben sperare che la primavera (quella vera, non solo quella del calendario) fosse davvero arrivata! Invece no, la pioggia è tornata e ha immediatamente mandato a monte i programmi di chi non vedeva l’ora di fare un picnic all’aria aperta! Come consolarsi? Indubbiamente, con una buona fetta di torta fatta in casa, veloce e senza tanti fronzoli, proprio come una torta che si porterebbe ad un picnic!

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Io oggi ho preparato una semplicissima torta allo yoghurt. E’ la classica torta dei vasetti: i cui ingredienti vengono dosati appunto attraverso i vasetti dello stesso yoghurt utilizzato per la preparazione. In questa preparazione, io ho utilizzato lo yoghurt bianco, ma potete scegliere quello che più preferite (o quello che è in frigo da settimane e sta per scadere…)!

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Torta allo yoghurt:

Per preparare la torta occorrono:
3 uova
1 vasetto di yoghurt (qui ho usato quello bianco, ma voi usate quello che preferite!)
2 vasetti di zucchero
3 vasetti di farina
1 bustina di lievito vanigliato
1 vasetto di olio di semi
opzionale: 1 fialetta di aroma al limone o arancia (da utilizzare esclusivamente se lo yoghurt è bianco)

Sbattete le uova ed unite un vasetto di yoghurt. Misurate quindi due vasetti di zucchero ed uniteli al composto. Misurate anche tre vasetti di farina ed aggiungetela all’impasto, poca alla volta e sempre dopo averla setacciata. Unite infine anche una bustina di lievito vanigliato. Una volta che avrete ottenuto un composto omogeneo, versate poco alla volta un vasetto di olio di semi, mescolando finché non si sarà ben amalgamato a tutto il resto. Per ultima, se come me avete utilizzato dello yoghurt bianco, aggiungete una fialetta di aroma al limone o all’arancia. Nel caso in cui invece si tratti di yoghurt alla frutta, non sarà necessario.

Infornate quindi nel forno già caldo a 170 gradi per 50 minuti. Terminata la cottura, togliete la torta dal forno e lasciatela raffreddare! Buon appetito e… speriamo torni il sole!!!

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Con questa ricetta partecipo al contest Ricette da Pic-Nic di Deliziandovi:

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La prima crostata non si scorda mai…


Ebbenesì, non avevo mai fatto una crostata in vita mia… “Che delusione!” penserete… E magari smetterete di leggere i miei post… Come darvi torto? Una che scrive di cucina e non ha mai fatto una crostata! Perdonatemi… Il fatto è che qualche anno fa (molti, a dire il vero) avevo provato a fare delle crostate con la marmellata, utilizzando la pasta frolla surgelata già pronta, ma si erano rivelate un totale fallimento! Di conseguenza, avevo gettato la spugna e mi ero ripromessa che mai e mai più avrei ritentato una simile idiozia!

Domenica, però, mossa da un’improvvisa voglia di cucinare una torta cioccolatosa (diversa dalla torta ciocco-ricotta di cui già vi avevo parlato), mi è caduto l’occhio su un ritaglio di giornale: una bella crostata ripiena di tanta golosa crema al cioccolato, sopra la quale erano delicatamente adagiati dei rossissimi lamponi, spolverati da un soffio di zucchero a velo! Ovvio, a casa non avevo lamponi, né fragole (divorate egoisticamente a pranzo, senza pensare che mi potrebbero essere state utili dopo… perché mai?!?), ma ho comunque deciso che mi sarei accontentata di cucinare una deliziosa crostata al cioccolato, o almeno di provarci…

Come potrete vedere (anzi, non lo vedete, visto che ho sapientemente centrato la foto in modo che non sia così evidente), la torta non è venuta affatto bella, nemmeno lontanamente simile a quella della foto nel ritaglio di giornale… Ma vi posso assicurare che era talmente buona che nel giro di mezza giornata non ne sono rimaste nemmeno le briciole! Per non parlare del profumo di cioccolato che si è sparso per casa…

Quindi provatela! Se ce l’ho fatta io, ce la potete sicuramente fare anche voi!

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Crostata al cioccolato

Per preparare una crostata occorrono:
150 grammi di farina
80 grammi di burro
40 grammi di zucchero
un tuorlo
un uovo intero
150 grammi di cioccolato fondente
100 ml di panna fresca da montare
(io ho utilizzato la panna già zuccherata, altrimenti aggiungete 30 grammi di zucchero)
un pizzico di sale

Togliete dal frigo il burro una mezz’oretta abbondante prima di iniziare a preparare la torta: in questo modo sarà più morbido. Amalgamatelo quindi con lo zucchero, finché ne risulterà una crema morbida e dalla consistenza omogenea.
Aggiungete quindi il tuorlo e un pizzico di sale e mescolate bene. Poco alla volta, incorporate al farina setacciata. Cercate, per quanto possibile, di mescolare con il cucchiaio: impastando con le mani, infatti, il calore corporeo riscalderebbe troppo il burro facendolo sciogliere e rendendo così l’impasto troppo appiccicoso.
In alternativa, se avete un buon robot da cucina o, meglio ancora, una macchina impastatrice, buttate tutto dentro alla rinfusa e lasciate la parte faticosa alla macchina!
Non appena avrete ottenuto una palla di pasta frolla liscia ed omogenea, avvolgetela nella pellicola trasparente e lasciate riposare in frigorifero per almeno mezz’ora.
Nel frattempo, sbriciolate il cioccolato fondente e scioglietelo a bagnomaria, incorporando poco alla volta la panna. Togliete quindi dal fuoco e aspettate che la crema così ottenuta si intiepidisca. Aggiungete quindi l’uovo e mescolate bene.
Togliete dal frigorifero la pasta frolla e stendetela con l’aiuto del mattarello su un foglio di carta da forno (trucchetto per poi sollevarla più facilmente dal piano di lavoro!). Stendete quindi la carta da forno con la pasta frolla su una teglia rotonda e bucherellate la superficie. Coprite quindi con un altro foglio di carta da forno e successivamente con dei fagioli secchi o del riso e cuocete per 40 minuti a 180 gradi in forno non ventilato. State comunque molto attenti perché i tempi di cottura variano molto da forno a forno: nella ricetta originale infatti erano indicati solo 15 minuti. Estraete quindi dal forno e togliete quindi il riso e la carta da forno appoggiata sopra la pasta frolla. Riempite il guscio di frolla così ottenuto con la crema al cioccolato, cercando di livellarla il più possibile. Infornate infine per altri 20 minuti. Al termine, lasciate raffreddare e successivamente riponete in frigo per almeno un’ora.

Non è una torta veloce, ma vi assicuro che merita tutta questa attesa!

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Con questa ricetta, partecipo al contest Torte di Compleanno di Dolci Ricette:

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Con questa ricetta partecipo inoltre al contest di Una Fetta Di Paradiso I love Pie:

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