Qualcosa di vecchio, qualcosa di nuovo, qualcosa di prestato, qualcosa di… verde! :)


Dall’ultimo post pubblicato è passato davvero molto tempo e soprattutto sono cambiate molte cose! Letteralmente, si tratta di una vita fa…
Sì, perché nel mezzo ci sono stati dei piccoli e grandi impegni ed appuntamenti che hanno assorbito gran parte del mio tempo!
Ho continuato a cucinare – per forza di cose – a cercare posticini carini dove cenare fuori – per scelta – a fotografare – per passione – ma il tempo per scrivere è invece mancato, o meglio, si è riempito di tante altre attività, come il giardinaggio, il fai da te, le faccende di casa…
Ma, scorrendo indietro le pagine di questi due ultimi anni, cosa è successo…? Il cambiamento è stato significativo ma graduale ed è iniziato prima con il progetto di una nuova casa, per poi diventare la concretizzazione in una nuova famiglia! Tutto ciò ovviamente ha implicato un susseguirsi di idee, valutazioni, dubbi e, alla fine, decisioni! Nella nostra casa, prima, e nella pianificazione del nostro giorno più bello, poi, abbiamo voluto metterci dentro tutto il percorso fatto assieme, abbiamo voluto che ci rispecchiassero.

Il filo conduttore delle nostre decisioni è stata la ricerca di ciò che ci piace, che ci rappresenta e che ci dà serenità. Tangibilmente, il nostro colore, in questo percorso, è stato il verde, che abbiamo inserito in molti dettagli della nostra casa ed è stato il colore-tema del nostro matrimonio.

Per questo motivo, la ricetta dalla quale voglio ri-partire è una ricetta verde!

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Vellutata verde alle zucchine

Per preparare 4 porzioni di vellutata vi servono:
3 zucchine
4 patate di medie dimensioni
cipolla q.b.
2 foglie di salvia
acqua q.b.
sale q.b.
pepe q.b.
olio evo q.b.

Innanzitutto, soffriggete una fettina di cipolla tagliata finemente con un cucchiaio di olio evo.
Pelate e lavate le patate e tagliatele a cubetti di circa 1-2 cm. Lavate le zucchine e tagliate anch’esse a cubetti.
Aggiungete le patate e le zucchine al soffritto di cipolla e versate dell’acqua nella pentola fino a raggiungere il livello degli ingredienti. Aggiungete un paio di foglie di salvia, salate e pepate a piacere, coprite la pentola e portate ad ebollizione.
Lasciate bollire per una ventina di minuti o almeno finché gli ingredienti inizieranno ad avere una consistenza più morbida. Togliete la pentola dal fuoco, eliminate le foglie di salvia e frullate il tutto con un frullatore ad immersione. Nel caso in cui la vellutata fosse troppo densa, aggiungete dell’acqua, un po’ alla volta.
Servite con un filo d’olio d’oliva.

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Esperimenti in cucina: risotto al basilico e limone!


In occasione della cena al Ristorante La Montecchia in occasione del matrimonio dei miei amici, ho potuto assaggiare un superbo risotto al basilico, con cardamomo e limone candito di Sorrento.
Di un colore verde acceso, era una delizia non solo agli occhi, ma soprattutto al palato: il suo gusto intenso ma delicato coniugava alla perfezione la freschezza del basilico con la dolcezza del limone candito.

Ben conscia che qualsiasi tentativo di imitare un piatto nato dalla maestria di uno chef stellato sarebbe stato impossibile, ho cercato di rielaborare una mia versione personale rivisitata, senza limone candito e senza cardamomo.
Anche se forse migliorabile, il risultato è stato soddisfacente!

Ecco come ho fatto!

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Risotto al basilico e limone

Per 4 persone occorrono:
320 grammi di riso
250 ml di brodo vegetale
mezzo bicchiere di vino bianco
un limone non molto grande
20-30 foglie di basilico fresco
un quarto di cipolla non troppo grande
olio extravergine d’oliva q.b.

Lavate le foglie di basilico e mettetele in una ciotola con acqua e ghiaccio, per non farle annerire.
Pulite e sminuzzate la cipolla. Fatela quindi soffriggere con un filo di olio extravergine d’oliva. Aggiungete il riso e fatelo tostare per un paio di minuti.
Pelate a vivo gli spicchi del limone e versateli nella pentola, assieme al riso. Se avete un limone non trattato, aggiungete anche la buccia grattugiata (solo la parte gialla), altrimenti fate senza.
Portate quindi il riso a cottura, aggiungendo di volta in volta il brodo vegetale caldo e mezzo bicchiere di vino bianco a metà cottura.
Quando il riso sarà ormai cotto, sminuzzate le foglie di basilico ed aggiungetele al risotto. Mantecate quindi con un paio di riccioli di burro e servite!
Sentito che profumino?

Con questa ricetta partecipo al contest “Spezie ed erbe aromatiche” di La Stufa Economica. Grazie Marika per l’invito!

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Ti piacciono i risotti? Prova anche il mio risotto agli asparagi DOP o il risotto con fragole e gamberi. Oppure un esotico riso venere con zucchine e gamberetti!

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Cozze alla birra belga: anche fuori dall’Italia si può mangiare bene!


Trovandovi a Bruxelles per lavoro o per piacere, una cena Chez Léon è d’obbligo.
A testimonianza di questo, fuori dal locale c’è sempre la coda, quindi vi conviene prenotare in anticipo oppure rassegnarvi ad aspettare, ma credetemi che vale l’attesa!

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Il piatto forte di questo locale sono le moules et frites, ovvero cozze con le patatine fritte. Anche se possono sembrare un abbinamento azzardato, avrete da ricredervi!

Io ci sono stata tra il 2009 e il 2010, in occasione di un breve viaggio per festeggiare il Capodanno. La famosa guida Lonely Planet consigliava Chez Léon come uno dei ristoranti da provare e noi non ce lo siamo lasciati scappare!
Ovviamente abbiamo ordinato il piatto principe della casa: moules et frites. Non aspettatevi un menu light: le cozze sguazzano in un intingolo a base di burro, mentre le patatine sembrano fritte direttamente nel lardo. Però per una volta si può fare, no?
Il tutto ovviamente accompagnato da dell’ottima birra belga. Nel locale trovate la Maes, che in Belgio è la comune birra alla spina, oppure potete ordinare la birra Léon.
Con circa 20 euro a testa, avrete una cenetta da re!

Per chi volesse fare un giro, ecco l’indirizzo e i contatti:

Chez Leon
18, rue des Bouchers
Bruxelles (Belgio)
tel: +32 (0)2 511 14 15
web: www.chezleon.be

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In questi giorni di vacanza, ho voluto riprovare a casa a cucinare questo piatto succulento (cercando però di ridurre la quantità di grassi…). Sbirciando qua e là su internet ho trovato questa ricetta, che poi ho riadattato. Ecco come ho fatto!

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Cozze alla birra belga

Per preparare 4 porzioni di cozze ho utilizzato:
2 kg di cozze
50 grammi di burro
500 ml di birra blanche, meglio se belga
2 coste di sedano
mezza cipolla di medie dimensioni
1 lime
pepe q.b.

Innanzitutto, lavate accuratamente le cozze, privandole della barbetta e raschiando via le impurità con l’apposita spazzolina oppure con una paglietta in ferro. Scartate le cozze che sono rotte e quelle già molto aperte, in quanto morte e potenzialmente tossiche. Riconoscerete le cozze vive anche se aperte (di poco), in quanto passandole sotto l’acqua fredda si chiuderanno da sole.
Lavate quindi il sedano, togliete i filamenti e tagliatelo a listarelle fini. Lavate anche la cipolla e tagliatela a fettine sottili. Sciogliete il burro a fiamma lenta sul fuoco e quindi aggiungete sedano, cipolla e un po’ di pepe.
Fate cuocere per qualche minuto, quindi aggiungete il succo del lime e la birra. Nella ricetta originale, veniva aggiunta anche la scorzetta del lime: non avendone però trovati di non trattati, ho preferito ometterla.
Lasciate cuocere altri cinque minuti a fiamma vivace, finché il sugo si sarà ristretto. Versate quindi le cozze, coprite la pentola e cuocete a fuoco vivace (ma non troppo) per una quindicina di minuti, mescolando di tanto in tanto.
Servite le cozze con il sughetto che si sarà formato durante la cottura.
Accompagnate le cozze con patatine fritte e crostini di pane, da intingere nell’ottimo sughetto!

Il vostro delizioso piatto belga è già pronto! Buon appetito!

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