Il mio “sunrise spritz”: l’alternativa leggera al solito aperitivo!


Chi mi legge abitualmente lo sa da un po’: a me piace improvvisare con quello che trovo nel frigorifero!
Questo aperitivo è nato appunto casualmente, mentre finivo di preparare una bella cenetta per il mio fidanzato, ho preparato questo veloce e semplice aperitivo da sorseggiare nell’attesa…

E’ una variazione sul tema del classico spritz veneto (se ve la siete persa, in quest’altro post trovate le dosi esatte per la versione originale).
Perché l’ho chiamato “Sunrise spritz”? Perché, appena versato l’Aperol nel bicchiere, questo finisce sul fondo del bicchiere e il drink assomiglia al Tequila Sunrise!

Che ne dite? Vi piace?

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“Sunrise spritz”

Ecco le dosi per il “sunrise spritz”:
3 parti di Prosecco D.O.C.
1 parte di succo di frutta al pompelmo giallo (non zuccherato)
1 parte di Aperol
ghiaccio

In un bicchiere o un grande calice, versate un po’ di ghiaccio. Aggiungete il Prosecco e il succo di frutta al pompelmo. Versate lentamente l’Aperol, senza mescolare, in modo che vada a depositarsi nel fondo creando l’effetto sunrise.

Cin cin!

Mezzoemezzo: l’aperitivo di Bassano del Grappa!


Ogni volta che vado a Bassano del Grappa, non posso fare a meno di andare a fare un giro sul famosissimo Ponte Vecchio, detto anche Ponte degli Alpini. Il ponte coperto, costruito interamente in legno e basato sul progetto di Andrea Palladio del 1569, è stato interamente distrutto nel 1945 e successivamente ricostruito nel 1947.

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Arrivando dal centro di Bassano, prima del ponte, sulla sinistra, si trova la sede storica della distilleria Nardini, fondata da Bortolo Nardini nel 1779. E’ qui che si può assaggiare l’aperitivo tipico di Bassano: il Mezzoemezzo.

Per chi non fosse della zona, è possibile ricrearlo a casa, ovviamente procurandosi gli ingredienti necessari. La ricetta l’ho trovata sul blog ufficiale della Distilleria Nardini:
3,5 cl di Rabarbaro Nardini
3,5 cl di Rosso Nardini
6 cl di Seltz
una scorzetta di limone

Versate gli ingredienti direttamente nel tradizionale bicchiere della mescita aggiungendo il Rosso Nardini e il Rabarbaro Nardini, quindi colmate con il seltz. Aggiungete una scorzetta di limone (niente ghiaccio) e l’aperitivo è servito!

Ovviamente, se sorseggiato sul Ponte degli Alpini è molto più buono!

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Sul ponte di Bassano
là ci darem la mano
là ci darem la mano
ed un bacin d’amor.
Per un bacin d’amore
successe tanti guai
non lo credevo mai
doverti abbandonar
Doverti abbandonare
volerti tanto bene
è un giro di catene
che m’incatena il cor
Che m’incatena il cuore
che m’incatena il fianco
non posso far di manco
di piangere e sospirar

Aperitivo insolito con Cream&Shout!


Quando il weekend giunge ahimè ormai al termine, cosa c’è di meglio che rilassarsi sorseggiando un aperitivo, ascoltando un po’ di buona musica live, magari deliziandosi con qualche piccolo dolcetto? Quando Valentina, co-autrice con la sorella Lucia del blog Cream&Shout, mi ha invitato al loro aperitivo di presentazione al Mavalà di Vicenza, la scorsa domenica, non potevo dire di no!

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Ho avuto quindi l’occasione di poter conoscere di persona queste due ragazze, dalle cui abili mani nascono tante meraviglie colorate in pasta di zucchero: l’aperitivo era infatti l’occasione per presentare le loro bellissime torte decorate e far assaggiare tanti deliziosi cupcakes.

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A rendere il pomeriggio perfetto, le note di un duo acustico.

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Ecco infine due delle simpaticissime cartoline che esprimono la filosofia di questo freschissimo progetto: come non abbracciarla?

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Ho stuzzicato la vostra curiosità? Se non avete ancora avuto modo di passare, fate un salto al Mavalà di Vicenza (Contrà delle Morette) a dare un’occhiata alle creazioni di queste due abilissime ragazze. Saranno esposte fino al 30 giugno!
Altre foto dell’evento (più belle delle mie!) le potete invece trovare sulla pagina Facebook di Cream&Shout!

Campari in gelatina: let’s party!


Un po’ di tempo fa, sbirciando qua e là nei blog di cucina, mi sono imbattuta in un interessantissima ricetta proposta da Racconti di Cucina: il Campari in gelatina!
L’idea mi ha subito intrigato: un drink che non si beve ma si mangia? Considerata poi la mia passione per il Campari, come potevo non provarlo? Alla prima occasione utile, quindi, mi sono cimentata in questo esperimento…

L’unica cosa che mi spaventava un pochino era il fatto che fino ad allora non avevo mai utilizzato la colla di pesce nelle mie preparazioni (ve l’avevo detto che non sono una professionista!) e quindi non sapevo bene cosa potermi aspettare… Se anche voi non l’avete mai utilizzata, posso assicurarvi che non c’è nulla di complicato nell’utilizzare la gelatina; se invece siete già degli esperti… siete sicuri che vi trovate nel blog giusto?!?
Scherzi a parte, la gelatina è veramente un’ottima alleata in cucina e mi sta già stuzzicando la fantasia per molti altri esperimenti! Chissà che non ne esca qualcos’altro di interessante, che potrei poi suggerirvi…

Ma veniamo alla ricetta: rispetto all’originale proposta da Racconti di cucina, ho apportato due modifiche:
1. anziché la spremuta di arance, ho utilizzato il succo d’arancia bionda: considerata la stagione, non ero sicura che le arance fossero di ottima qualità, quindi ho preferito optare per il succo di frutta
2. ho ridotto la quantità di gelatina: nella ricetta originale erano indicati 18 grammi, ma in una confezione da 12 grammi ho trovato scritto “dose per 500 grammi di gelatina” e quindi mi sono tenuta più bassa
Con entrambe le modifiche, la ricetta ha funzionato alla grande!

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Campari in gelatina

Per preparare una ventina di bicchieri di gelatina al Campari occorrono:
400 ml di Campari
100 ml di succo d’arancia bionda
100 grammi di zucchero
100 ml di acqua
12 g di colla di pesce in fogli

Mettete innanzitutto a bagno i fogli di gelatina in un po’ di acqua fredda, almeno mezz’ora prima di iniziare con la preparazione.
In una pentola non proprio piccolissima, versate l’acqua e lo zucchero. Accendete il gas, a fiamma molto lenta, ed iniziate a mescolare, finché lo zucchero sarà completamente sciolto. Avrete così ottenuto uno sciroppo.
Versate quindi il succo d’arancia e il Campari e mescolate.
Aggiungete quindi la gelatina ben strizzata e mescolate, tenendo sempre la fiamma molto bassa: il composto non dovrà infatti arrivare mai all’ebollizione. Cuocete per 4 minuti, sempre mescolando, quindi versate nei bicchierini.
Mettete in frigorifero i bicchierini per almeno 2-3 ore prima di servirli.
Già fatto?

Cercate altre idee per un aperitivo? Date un’occhiata ai miei stuzzichini a base di pasta sfoglia:
Mini-croissant allo speck
Fagottini piccanti al formaggio
Riccioli di sfoglia alle erbette

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Se manca il pane? Muffin!


Son stata presa dalla febbre dei muffin, perdonatemi! Non ho mai fatto un muffin in vita mia, fino a qualche mese fa e ora… non riesco a smettere!
Sono così facili e veloci da preparare, oltre al fatto che, presentati a tavola, fanno sempre una gran bella figura, che ormai li sto facendo ogni volta che mi vien voglia di impastare!
Sabato scorso, non sapendo come impegnare una mezz’ora del mio tempo libero (come se non avessi avuto altro da fare…), mi sono cimentata nell’ennesimo esperimento in cucina: muffin con quello che avevo nel frigo, ovvero nulla!

Eppure ne è uscito qualcosa di molto buono, davvero! Ho fatto dei semplici muffin salati, come nella ricetta dei muffin al radicchio di qualche giorno fa, e ho aggiunto grana e noce moscata a volontà. Il risultato finale è un muffin dal sapore delicato, ottimo per accompagnare salumi o formaggi. Ora che ci penso, la prossima volta potrei tagliarli a fettine ed accompagnarli con del prosciutto crudo come se fossero dei mini-sandwich da servire all’aperitivo!

Volete provare a cucinarli anche voi? Leggete sotto come ho fatto!

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Muffin-panini aromatizzati con parmigiano e noce moscata

Per preparare 4 muffin medi ho utilizzato:
125 grammi di farina 00
100 ml di latte
1 uovo
25 grammi di burro
100 grammi di parmigiano grattugiato
mezzo cucchiaino di sale
1 cucchiaino e mezzo di lievito di birra
1 pizzico di zucchero
noce moscata q.b.
un pizzico di pepe

Come sempre, miscelate separatamente ingredienti solidi ed ingredienti liquidi: in una terrina quindi sbattete l’uovo con il latte e il burro sciolto, mentre nell’altra mescolate la farina, il parmigiano reggiano grattugiato, mezzo cucchiaino di sale, un cucchiaino e mezzo di lievito di birra (circa mezza bustina) e un pizzico di zucchero (per “attivare” il lievito).
Unite quindi i due composti e mescolate lentamente, onde evitare la comparsa di grumi.
Versate il composto negli stampini per muffin precedentemente imburrati e cospargete con un cucchiaino di parmigiano grattugiato ed una spolveratina (anche abbondante, se vi piace) di noce moscata.
Infornate per 40 minuti a 190°. Al termine della cottura, fate comunque sempre la prova dello stuzzicadenti per essere sicuri che si siano cotti a puntino.
Lasciateli intiepidire e quindi toglieteli dallo stampino molto delicatamente.

Buon appetito!