Stupire con poca fatica: pasta al pesto di pistacchi e gamberoni!


Le promesse sono fatte per non essere mantenute… Non ricordo dove ho sentito questa frase, ma, almeno limitatamente a questo blog, purtroppo sento che ahimè mi rappresenta! Mi ero ripromessa di pubblicare almeno un post a settimana, ma è già passato più di un mese dall’ultima volta che mi sono fatta sentire. A mia discolpa, posso dire che i miei pochi momenti liberi spesso non coincidono con le altrettanto rare occasioni in cui posso usufruire di una connessione decente! Ma non voglio cercare scuse. Questo blog è nato anche come quaderno di appunti per le mie ricette e troppo spesso mi ritrovo a cercare di ricordare quali erano gli ingredienti per quella torta che tanto mi era piaciuta… Quindi bando alle ciance: è ora di rimettersi in carreggiata!

Le vacanze di Natale sono state per me un piacevole momento di pausa per sperimentare in cucina. Quella di cui vi parlerò è una ricetta che ho provato più volte, ma che non sempre mi ha entusiasmato perché non riuscivo a trovare l’equilibrio di sapori che cercavo. Ora che finalmente sono arrivata ad un risultato soddisfacente, appunto qui, per me e anche per chi mi segue, gli ingredienti e le giuste dosi per ottenere un piatto molto sfizioso con poca fatica. Questo infatti è il classico piatto che permette di fare un figurone con gli ospiti, senza dover a tutti i costi passare mezza giornata sui fornelli! Ecco quindi la mia pasta con pesto di pistacchi e gamberoni!

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Pasta con pesto di pistacchi e gamberoni

Per preparare 4 porzioni:
360 grammi di pasta di grano duro di Gragnano (nella mia ricetta, qui fotografata, ho usato le Casarecce Garofalo)
100 grammi di pistacchi (pesati prima di essere sgusciati)
20 grammi di pinoli
uno spicchio e mezzo di aglio
4 cucchiai di olio e.v.o.
500 grammi di gamberoni
60 ml di vino bianco

Innanzitutto, sgusciate i pistacchi e togliete la pellicina. Metteteli nel mixer con i pinoli, mezzo spicchio di aglio e 4 cucchiai di olio extravergine di oliva. Azionate il mixer a velocità non troppo elevata, a scatti, per poter ottenere un pesto della cremosità desiderata. Al bisogno, aggiungete un altro paio di cucchiai di olio per ottenere un pesto un po’ più liquido.
Nel frattempo, fate dorare uno spicchio di aglio con qualche cucchiaio di olio di oliva in un’ampia padella. Togliete quindi l’aglio e aggiungete i gamberoni, che avrete precedentemente lavato, sgusciato e tagliato a pezzettoni. Se vi fa piacere, evitate di sgusciare  e tagliare 4 dei gamberoni, togliendo solo la testa. Versate quindi il vino bianco e lasciatelo evaporare a fiamma elevata, quindi coprite e terminate la cottura dei gamberoni (attenzione a non cuocerli troppo, altrimenti diventeranno gommosi!).
Lessate la pasta e scolatela mentre è ancora al dente. Completate la cottura nella padella nella quale avete cotto i gamberoni. Condite quindi con il pesto di pistacchi e decorate con i gamberoni interi.

Facile, no? Buon appetito!

Qualcosa di vecchio, qualcosa di nuovo, qualcosa di prestato, qualcosa di… verde! :)


Dall’ultimo post pubblicato è passato davvero molto tempo e soprattutto sono cambiate molte cose! Letteralmente, si tratta di una vita fa…
Sì, perché nel mezzo ci sono stati dei piccoli e grandi impegni ed appuntamenti che hanno assorbito gran parte del mio tempo!
Ho continuato a cucinare – per forza di cose – a cercare posticini carini dove cenare fuori – per scelta – a fotografare – per passione – ma il tempo per scrivere è invece mancato, o meglio, si è riempito di tante altre attività, come il giardinaggio, il fai da te, le faccende di casa…
Ma, scorrendo indietro le pagine di questi due ultimi anni, cosa è successo…? Il cambiamento è stato significativo ma graduale ed è iniziato prima con il progetto di una nuova casa, per poi diventare la concretizzazione in una nuova famiglia! Tutto ciò ovviamente ha implicato un susseguirsi di idee, valutazioni, dubbi e, alla fine, decisioni! Nella nostra casa, prima, e nella pianificazione del nostro giorno più bello, poi, abbiamo voluto metterci dentro tutto il percorso fatto assieme, abbiamo voluto che ci rispecchiassero.

Il filo conduttore delle nostre decisioni è stata la ricerca di ciò che ci piace, che ci rappresenta e che ci dà serenità. Tangibilmente, il nostro colore, in questo percorso, è stato il verde, che abbiamo inserito in molti dettagli della nostra casa ed è stato il colore-tema del nostro matrimonio.

Per questo motivo, la ricetta dalla quale voglio ri-partire è una ricetta verde!

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Vellutata verde alle zucchine

Per preparare 4 porzioni di vellutata vi servono:
3 zucchine
4 patate di medie dimensioni
cipolla q.b.
2 foglie di salvia
acqua q.b.
sale q.b.
pepe q.b.
olio evo q.b.

Innanzitutto, soffriggete una fettina di cipolla tagliata finemente con un cucchiaio di olio evo.
Pelate e lavate le patate e tagliatele a cubetti di circa 1-2 cm. Lavate le zucchine e tagliate anch’esse a cubetti.
Aggiungete le patate e le zucchine al soffritto di cipolla e versate dell’acqua nella pentola fino a raggiungere il livello degli ingredienti. Aggiungete un paio di foglie di salvia, salate e pepate a piacere, coprite la pentola e portate ad ebollizione.
Lasciate bollire per una ventina di minuti o almeno finché gli ingredienti inizieranno ad avere una consistenza più morbida. Togliete la pentola dal fuoco, eliminate le foglie di salvia e frullate il tutto con un frullatore ad immersione. Nel caso in cui la vellutata fosse troppo densa, aggiungete dell’acqua, un po’ alla volta.
Servite con un filo d’olio d’oliva.

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Voglia di… cheesecake leggera alle ciliegie!


Inutile tergiversare… la prova costume è alle porte (per chi, come me, non è ancora stato in spiaggia quest’estate) oppure è già arrivata! E voi? L’avete superata?
Io personalmente mi ritengo “rimandata”. Non a settembre, ovvio, sarebbe troppo tardi! Ma almeno fino alla prossima gita al mare… Quindi, perché buttare via i sacrifici (ma quali???) di un inverno per un attacco di golosità?

Succede che, per cause ancora da chiarire, mi ritrovo con quasi 2 kg di ciliegie e decisamente non posso mangiarle tutte! Ma che dico? Certo che posso mangiarle! Solo che poi mi verrà un bel mal di pancia!

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Queste ciliegie capitano però a fagiolo: è da un po’ che ho voglia di preparare una cheesecake senza cottura a basso contenuto di grassi. Preparerò quindi una composta per farcire il mio dolce!

…ad ogni modo, nulla è dietetico e nulla fa ingrassare: quello che conta è non ingozzarsi!

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Cheesecake leggera e senza cottura alle ciliegie

Per preparare la cheesecake alle ciliegie servono:
200 grammi di biscotti frollini
80 grammi di burro
250 grammi di ricotta fresca
400 grammi di philadelphia light
due cucchiai di latte
50 grammi di zucchero a velo
3 cucchiai di zucchero di canna
1 bustina di vanillina
2 fogli di gelatina
200 grammi di ciliegie

Frullate i biscotti con il mixer fino ad ottenere una polvere di briciole. Nel frattempo, fate sciogliere a bagnomaria il burro ed unitelo ai biscotti, sempre nel mixer. Frullate ancora per un po’, finché non si sarà creato un composto omogeneo.
Foderate uno stampo a cerniera con della carta da forno e versate il composto di briciole e burro sul fondo, cercando di premerlo il più possibile con l’aiuto di un cucchiaio. Mettete quindi in frigorifero per almeno mezz’ora.
Mettete a bagno la gelatina in acqua fredda e nel frattempo, in una terrina capiente, ammorbidite il philadelphia e incorporate lo zucchero setacciato e la vanillina.
Scaldate il latte in un pentolino senza portare a bollore e aggiungete la gelatina ben strizzata. Mescolate bene, lasciate raffreddare e quindi incorporate alla crema di philadelphia. Aggiungete quindi la ricotta e mescolate bene, finché si sarà creata una crema priva di grumi.
Versate la crema ottenuta sulla base di biscotti e riponete in frigo per altre tre ore.
Successivamente, lavate le ciliegie, tagliatele a metà ed eliminate il nocciolo. Mettetele in una padella con tre cucchiai di zucchero di canna e portate a bollore. Cuocete per una quindicina di minuti, mescolando con cura, in modo da non far bruciare la composta. Passate quindi al frullatore, assaggiate ed eventualmente aggiustate di zucchero, secondo i vostri gusti.
Aspettate che si raffreddi la composta e guarnite la cheesecake. Fate riposare in frigorifero per almeno mezz’ora, quindi servite!

Di questa cheesecake, potrete assaggiarne una fettina un po’ più grande! Buon appetito!

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Ricette mondiali: finger food da gustare durante le partite!


Mi unisco all’iniziativa di Iaia (aka maghettastreghetta) sulle ricette mondiali, da preparare in vista dell’imminente fenomeno collettivo di massa che ci vedrà tutti incollati alla tv ad orari improbabili a rallegrarci (o disperarci, ma speriamo di no…) con la nostra nazionale di calcio italiana!

Ecco quindi una ricetta facile facile facile e veloce veloce veloce, da preparare mentre ascoltate la lettura delle due formazioni. Un simpatico ma sano finger food dal sapore tutto italiano: una mini caprese tricolore da gustare in punta di dita!

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Finger-caprese tricolore

Per preparare 20 spiedini vi servono:
20 mozzarelline
20 pomodorini (datterini o di Pachino)
20 olive verdi (meglio se già denocciolate)
20 stuzzicadenti o stecchini per spiedini
insalata verde
qualche foglia di basilico
olio evo
sale q.b.
pepe q.b.

Iniziate lavando bene i pomodorini e scolate le mozzarelline. Quindi prendete uno stuzzicadenti e infilzatevi, nell’ordine, un’oliva, una mozzarellina e un pomodorino.
Ripetete l’operazione 20 volte, oppure fino all’esaurimento delle olive, delle mozzarelline, dei pomodorini o degli stuzzicadenti. Personalmente, nonostante abbia sempre contato con precisione il numero di olive, pomodorini e mozzarelline, puntualmente mi ritrovo “inspiegabilmente” ad essere in carenza di uno degli ingredienti… sarà forse per quel leggero languorino?
Ritornando alla ricetta… Stendete quindi su un piatto di portata l’insalatina verde lavata e sgocciolata, magari aggiungendo qualche foglia di basilico e adagiatevi sopra gli spiedini e condite infine con sale, pepe e olio extravergine d’oliva.
E ora godetevi la partita!

Altri stuzzichini da sgranocchiare durante il match? Provate i riccioli di sfoglia alle erbette e i mini-croissant con speck e fontina! E da bere? Un aperitivo fresco-fresco: il mio sunrise-spritz!

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Sapori invernali: riso venere con Asiago e radicchio rosso di Treviso IGP


Provate a cercare su Google “ricette riso venere”. La maggior parte dei suggerimenti proporranno riso venere con zucchine e gamberetti (fatto!) o riso venere con salmone (fatto anche questo!).
Sono entrambi due ottimi piatti, dal gusto che richiama il mare e l’estate. Tuttavia spesso si dimentica che questo tipo di riso si abbina molto bene anche a sapori più “di terra” ed autunnali o invernali.

Qualche giorno fa, volendo preparare qualcosa di diverso, ho provato ad abbinare il riso venere al radicchio di Treviso IGP. Ecco la mia ricetta!

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Riso venere con Asiago e radicchio rosso di Treviso IGP

Per preparare quattro porzioni servono:
300 grammi di riso venere
200 grammi di radicchio rosso di Treviso IGP
100 grammi di Asiago DOP
mezzo bicchiere di latte
sale q.b.
pepe q.b.
olio extravergine d’oliva q.b.

Lessate il riso in abbondante acqua salata. Leggete bene sulla confezione qual è il tempo di cottura: io ho utilizzato Riso Gallo, che cuoce in soli 18 minuti. Scolatelo e passatelo sotto acqua fredda, in modo da fermare la cottura.
Nel frattempo, lavate il radicchio e separate le foglie. Cuocetelo in una padella per una decina di minuti con un filo d’olio, dopo aver aggiustato di sale e pepe.
In un altro pentolino, fate sciogliere il formaggio Asiago a cubetti con il latte, in modo da ottenere una fonduta.
Servite il riso con la fonduta ed il radicchio. Buon appetito!

Vi piace il riso venere? Provate i classici riso venere con zucchine e gamberetti o con salmone e pomodorini. Oppure un più innovativo riso venere con gorgonzola, noci e pere!

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Torta in tazza al cioccolato: una bontà… “esplosiva”!


Questa ricetta la devo alla simpaticissima Iaia. Per chi non la conoscesse, sto parlando dell’autrice del blog Gikitchen. Tempo fa vi ho parlato del suo libro: “Le ricette di Maghetta Streghetta”. Oltre ad essere una bravissima blogger (anche se lei lo negherà sempre), le sue ricette sono spesso per me fonte di ispirazione. Quella che vi propongo oggi è la rivisitazione della sua torta al cioccolato in tazza da preparare nel microonde.

In realtà, la torta non è realmente esplosa, ma è comunque fuoriuscita leggermente dalla tazza, creando un pittoresco effetto. A mio avviso, è una ricetta perfetta da preparare con i bambini: veloce e scenografica!
Mentre la ricetta originale era prevista per una sola mug grande, io l’ho divisa in due porzioni più piccole, per non esagerare!

Ecco come l’ho preparata!

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Torta “esplosiva” in tazza al cioccolato

Per preparare due mug non molto grandi vi servono:
4 cucchiai di farina 00
4 cucchiai di zucchero
3 cucchiai di cacao amaro in polvere
3 cucchiai di olio di mais
un uovo
un cucchiaino di lievito
una bustina di vanillina

In una ciotolina a parte, mescolate tutti gli ingredienti secchi: farina, cacao e lievito setacciati, zucchero e vanillina. Unite quindi l’uovo e sbattete energicamente, finché non avrete ottenuto un composto omogeneo. Aggiungete quindi l’olio e mescolate finché non si sarà perfettamente amalgamato.
Riempite le mug per meno della metà della loro capienza (fidatevi, l’impasto crescerà) e mettetele nel microonde a 850W per 2 minuti e mezzo, prolungando la cottura per un’altra trentina di secondi al massimo, qualora le “torte” risultassero ancora crude.

Non sono delle tortine simpatiche? E pure molto molto buone!

Vi piacciono le torte al cioccolato? Non avete che l’imbarazzo della scelta, con i miei tortini dal cuore fondente, la torta al cioccolato dal Sud-Tirol o i muffin al cioccolato e nocciole!

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Tortini soffici alle mele…. piccola coccola anti-pioggia!


Questo cattivo tempo proprio non ci lascia scampo… Il timido sole di ieri è stato subito sostituito da nuove nuvole cariche di pioggia!o
Mi sono accorta che inconsciamente associo al cibo determinate situazioni o stati d’animo. Vi ricordate i muffin con le mele ed il miele di cui avevo pubblicato la ricetta quasi un anno fa? Li avevo preparati in un periodo molto piovoso, come questo!

Ecco che, a distanza di tempo, mi ritrovo senza saperlo a preparare qualcosa di molto simile, in modo apparentemente casuale. Sabato scorso, infatti, avevo in programma di preparare delle frittelle per celebrare il Carnevale, ma considerando le condizioni meteo avverse non me la sentivo di dovermi condannare a friggere senza poter aprire le finestre!

Per sentirmi anche meno in colpa, avevo voglia di fare qualche dolcetto con le mele. Si sa che quando c’è la frutta ci si sente meno in colpa… se poi c’è un etto di burro non conta niente, basta che ci sia la frutta… Ah no? Dite che non è così? Ho deciso allora di preparare dei dolcetti monoporzione con le mele, in grado di soddisfare il mio bisogno di una coccola anti-pioggia senza troppi sensi di colpa!


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Tortini alle mele con miele profumati al limone

Per una quindicina di tortini piccoli vi servono:
3 uova
150 zucchero
100 grammi burro
2 cucchiai di miele
150 farina
1 cucchiaino lievito
1 mela non molto grande
succo di mezzo limone

Sbattete le uova con lo zucchero, fino ad ottenere un composto spumoso. Aggiungete quindi il miele ed il burro fuso ma non troppo caldo e mescolate per bene. Spremete il succo di mezzo limone ed aggiungetelo all’impasto. Se il limone è biologico, aggiungete anche la buccia del limone grattugiata: i tortini saranno ancora più buoni. Aggiungete quindi poco alla volta la farina ed il lievito setacciati e mescolate finché il composto non risulta omogeneo. Pelate la mela e tagliatela a dadini piccoli (circa mezzo centimetro di lato) e aggiungetela all’impasto, dando un’ultima mescolata. Distribuite in 15 stampini piccoli imburrati (io imburro anche gli stampini in silicone, non si sa mai…) ed infornate nel forno pre-riscaldato a 180° per una ventina di minuti. Fate attenzione ai tempi di cottura, in quanto la dimensione degli stampini e il forno possono fare la differenza.

I tortini sono deliziosi appena sfornati: assaggiateli non appena si sono intiepiditi. Li adorerete!

Anche a te piacciono i dolci con le mele? Prova i muffin con miele e mele (non fatevi trarre in inganno: sono molto diversi da questi tortini) o la torta alle mele della mia infanzia!

 

Ricetta svuota-frigo a basso tasso di impegno: torta salata con zucchine e pancetta


E’ un bel po’ che non pubblico ricette… le grandi abbuffate delle feste mi hanno lasciato con qualche chilo in più e, di conseguenza, una gran voglia di cibi semplici, leggeri e che non richiedano tanto tempo nella preparazione.
Tra i miei piatti preferiti, quando ho poco tempo e poca voglia di mettermi ai fornelli, ci sono le torte salate con una base di pasta sfoglia (che compro al supermercato e tengo sempre pronta in frigo). Spesso, tra l’altro, possono essere anche un buon metodo per svuotare il frigorifero!

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Torta salata con zucchine e pancetta:

Per preparare una torta salata per 6 persone occorrono:
un rotolo di pasta sfoglia pronta, meglio se già rotonda
una fetta di pancetta spessa (meglio se affumicata)
un paio di zucchine medie
un uovo
50 grammi di parmigiano reggiano grattugiato
100 grammi di formaggio Asiago (o fontina)
sale q.b.
pepe q.b.
olio evo q.b.

Lavate le zucchine e tagliatele a dadini di circa un centimetro di lato. Fatele cuocere in padella con un paio di cucchiai di olio evo, dopo aver aggiustato di sale e pepe a piacere. In alternativa, per rimanere più leggeri, potete anche grigliarle. Nel frattempo, tagliate la pancetta ed il formaggio Asiago a cubetti.
Disponete la pasta sfoglia sulla tortiera e bucherellatene il fondo (in questo modo, durante la cottura, non si gonfierà eccessivamente). Versateci dentro i cubetti di pancetta e di Asiago e le zucchine.
Sbattete un uovo ed amalgamatelo bene con il parmigiano grattugiato, quindi versatelo all’interno della torta.
Infornate quindi a 180° per 25-30 minuti. Lasciatela intiepidire e servitela.
Adoro questa torta salata sia come secondo sia come antipasto!

Buon appetito!

Un esercito di omini di pan di zenzero per dare il benvenuto al 2014


A volte penso proprio di essere prevedibile… Sì, perché la maggior parte dei regali di Natale ricevuti quest’anno riguardavano cibo e cucina! Tra i regali più simpatici, ho ricevuto una confezione di preparato per biscotti di Pan di Zenzero!

A volte mi ritrovo ad essere un po’ scettica di fronte e tutto quanto è già pronto ed inscatolato, ma – diciamoci la verità – spesso queste buste già pronte son tanto comode e veloci. Le trovi al supermercato e… zac, afferri la busta e non ti devi nemmeno curare di reperire gli ingredienti e di seguire le dosi: è già tutto pronto! Le uniche cose che restano da aggiungere sono gli ingredienti freschi e un po’ di buona volontà (senza quella, si fa gran poco…)! Oltre a questo, spesso possono essere un forte incentivo a provare nuove ricette. Nel mio caso, forse non avrei mai provato a preparare degli omini di pan di zenzero!

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Eccomi qui a parlarvi quindi della mia divertente esperienza nel preparare gli omini di pan di zenzero!

Premetto che questa non è una collaborazione, che non sono stata pagata né omaggiata di alcun prodotto con la finalità di “fare pubblicità” a Molino Rossetto, ma si tratta semplicemente del racconto della mia esperienza nell’utilizzo di questo preparato!

Partiamo dall’inizio. La busta include:

  • un preparato a base di farina, zucchero e lievito
  • un piccola confezione contenente il mix di spezie (zenzero, cannella, noce moscata)
  • una bustina di confettini (tipo smarties) per la decorazione
  • un tagliabiscotti riutilizzabile da conservare (il che non è affatto male!)

Gli ingredienti freschi da aggiungere e da procurare separatamente sono:

  • 100 grammi di burro
  • 1 uovo medio
  • 30 grammi di zucchero a velo

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Per la preparazione dei biscotti, è sufficiente amalgamare il mix di farina/lievito/zucchero con il burro ammorbidito e il tuorlo, fino ad ottenere un impasto omogeneo (operazione che richiede non più di 5 minuti, come riportato sulla confezione) e lasciar quindi riposare in frigorifero per una ventina di minuti, passati i quali si stende la pasta e si può iniziare a ritagliare gli omini con il tagliabiscotti.

Qui però iniziano le prime difficoltà: nella confezione non è indicato quanto deve essere spessa la pasta prima di essere tagliata, né all’incirca quanti biscotti si otterranno con l’utilizzo del preparato di una confezione. La stendo inizialmente a circa 2,5 millimetri, per poi ritrovarmi però con una schiera di omini con la testa mozzata. Successivamente, stendendola a 4,5-5 millimetri riesco a lavorare meglio.

Inforno quindi a 180° per 12 minuti. La cucina è invasa da un forte odore di spezie. Subito mi chiedo che gusto avranno i miei omini…

Una volta sfornati, gli omini sono ancora un po’ mollicci, ma dopo un paio di minuti di riposo sopra una griglia si induriscono. Attenzione comunque: sono sempre molto friabili e, senza la dovuta cautela, maneggiandoli rischiate di romperli facilmente!

Il bello arriva nel momento di decorarli. Mescolo 30 grammi di zucchero a velo con un cucchiaino e mezzo di albume d’uovo. Ovviamente le quantità sono un po’ troppo esigue per poter utilizzare una sac à poche come le persone serie, quindi mi diletto con uno stecchino, come una bravissima principiante. Aiutandomi con la glassa, attacco i confettini sugli omini, per delineare naso e bottoni, quindi disegno con la glassa bocca, occhi e qualche altra decorazione.
Peccato che nella confezione non ci fosse scritto che, per decorarli, una persona non necessariamente abilissima ci avrebbe impiegato un’altra mezz’ora abbondante!

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A livello estetico, il risultato non è dei migliori, ma spero potrete perdonare la mia scarsa manualità: con la pratica mi auguro di migliorare! Per quanto riguarda invece il sapore, devo dire che sono pienamente soddisfatta!

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Con i miei simpatici omini di pan di zenzero, auguro a tutti voi un felice e radioso 2014, ricco di fortuna, salute e di desideri esauditi!

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Nessun biscotto è stato maltrattato nella realizzazione di questa ricetta!


Devo scusarmi con i miei lettori se ultimamente scrivo di rado. Al lavoro, questi ultimi mesi che ci separano dalle vacanze natalizie sono sempre una corsa contro il tempo: un milione di cose da fare, faccio tardi in ufficio, arrivo a casa e l’unica cosa di cui ho voglia è una doccia ed un pasto veloce, poi sotto le coperte al caldo, a riposare…

Quando però mi rimane un po’ di energia di scorta, uso il mio tempo per cucinare qualcosa di buono e sfizioso, qualcosa che mi possa consolare, ricaricare, tirare su di morale! Del comfort food, insomma!
A volte questa parola viene declinata con un significato negativo, in quanto spesso al comfort food viene associata l’idea di una scorpacciata di gelato, fatta direttamente dalla vaschetta, con il cucchiaio più grande che si possa trovare in casa. O a un enorme sacchetto di patatine unte e ad alto contenuto di grassi. Oppure al comfort food per eccellenza, la Nutella, in un barattolone maxi, mangiata addirittura con le mani, leccandosi le dita…

Ecco, considerando che ogni sera avrei almeno una decina di motivi per tuffarmi in un mix di tutti e tre questi alimenti, generalmente preferisco non comprarli affatto al supermercato, onde evitare ogni possibile caduta in tentazione!
Il mio comfort food, quindi, me lo faccio da me, cosicché posso controllare la quantità di grassi e calorie che vado ad ingurgitare! Oltre a questo, volete mettere la soddisfazione di poter mangiare qualcosa di assolutamente delizioso, preparato con le proprie mani? Immediatamente l’autostima risale di qualche gradino! Doppio effetto benefico!

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Quando ho preparato questi biscotti al cacao, ho pensato alla mia collega ed amica Elisa, che qualche giorno fa ha preparato la mia torta al limone con i suoi due cuccioli Agata e Cesare (a proposito, avete visto la nuova pagina Preparati da voi? Lì trovate anche la foto della sua torta!). Ho pensato a quanto sarebbe divertente per i suoi piccoli aiutanti lavorare la pasta con le mani e farne delle piccole palline da appiattire, che poi diventano dei golosissimi biscotti! In casi come questo, cucinare diventa ancor più terapeutico!

La ricetta è una mia rielaborazione un po’ meno burrosa dei biscotti al cacao glassati al cioccolato della talentuosa nonché simpaticissima Iaia Guardo. La ricetta originale di questi biscotti (ovviamente riusciti più belli, sicuramente più buoni, nonché fotografati meglio!), la trovate qui (Iaia, perdonami se ho storpiato in questo modo le tue delizie: prometto che mi applicherò di più!).

La cosa interessante di questi biscottini è che, senza glassa possono essere i protagonisti della colazione, inzuppati nel latte, mentre con la glassa sembrano dei sofisticati pasticcini! Qualcosa con cui fare bella figura con gli ospiti (o con i suoceri, come nel mio caso!).

Ecco quindi come li ho preparati!

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Biscotti golosi al cacao

Le dosi per preparare 40-50 biscotti sono:
100 grammi di burro
100 grammi di zucchero
1 tuorlo
170 grammi di farina
25 grammi di cacao amaro
1 cucchiaino di lievito in polvere
1 pizzico di sale
75 grammi di cioccolato fondente per la decorazione

Fate ammorbidire il burro a temperatura ambiente ed amalgamatelo con lo zucchero, mescolando fino ad ottenere una crema. Incorporate quindi il tuorlo e mescolate bene. Unite quindi la farina ed il cacao setacciato, il lievito ed un pizzico di sale. Amalgamate bene, aiutandovi anche con le mani.
Fate quindi delle palline di un centimetro e mezzo e schiacciatele leggermente. Appoggiatele sulla placca del forno ricoperta di carta da forno e cucinate a 180° per 12-15 minuti (al momento giusto, vedrete la superficie ricoprirsi di crepette). Toglieteli quindi dal forno e lasciateli raffreddare su una griglia.
Se volete rendere i vostri biscottini ancora più golosi, fate fondere a bagnomaria 75 grammi di cioccolato fondente e utilizzatelo per decorare i vostri biscottini.

Fatemi sapere se vi piacciono!

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Con questa ricetta partecipo al contest “Comfort Food: i cibi che ti coccolano” di La cucina delle streghe:

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Con questa ricetta partecipo anche al contest “Idee gustose per un regalo” di Idee in Tavola:

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Avete voglia di altri biscotti? Provate le rose del deserto oppure i miei biscottini al burro da fare con la spara-biscotti!

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